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Congdon: spiritualità sincopata nella pittura contemporanea

Sarà esposta ad Assisi dal 24 agosto al 4 novembre una mostra dedicata ad un genio dell’arte del nostro tempo presso la Galleria d’arte contemporanea, che di solito accoglie rassegne di ambito cristologico con dipinti ed opere realizzate da credenti e non credenti. L’esibizione in questione però è di più ampio respiro ed omaggia William Congdon, noto pittore newyorkese che dimorò nella città del Poverello per quasi vent’anni.
La relazione tra il pittore ed Assisi è quanto mai intima e ricca di tutta quella devozione e quell’amore che solo la città di Francesco è in grado di generare tanto da indurre alla conversione anche i miscredenti. Questo è il caso di Congdon che si avvicinò al cattolicesimo e fu battezzato proprio ad Assisi ormai quasi cinquantenne. Ad un secolo di distanza dalla nascita di questo cittadino adottivo la città umbra tributa allora con una esposizione d’arte la vita e la produzione artistica di Congdon, vero talento dell’arte espressionista dei giorni nostri, in grado quasi di evocare attraverso le sue tele il male interiore che sembra immergere la sua produzione artistica dall’inizio, da quanto ancora ragazzo partecipò attivamente allo scempio del secondo conflitto mondiale e che lasciò nell’anima del pittore un segno indelebile.
Si può cogliere nella sua arte la paura, l’insoddisfazione, il senso di privazione e di impotenza dell’uomo di fronte all’uomo, incapace di comunicare e di comprenderlo. Ma i dipinti di Congdon sono anche figli delle sue esperienze personali e non a caso era solito affermare di descrivere ciò che sentiva piuttosto che ciò che vedeva. Inoltre il periodo assisano della conversione lasciò nell’americano un grande senso di spiritualità ben leggibile nei suoi crocifissi e nei suoi paesaggi, quasi sofferti ed immedesimati nella forza e nello spirito di quei luoghi così sacri, tramutati in forme quasi sincopate e contratte.
Un’esposizione di valore che Assisi propone ai suoi visitatori che certamente apprezzeranno la grandezza di Congdon, purtroppo scomparso ormai da quasi 15 anni.