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La bellezza dell'arte nella decadenza

Sarà in mostra presso il Palazzo Comunale di Spello, ad una ventina di km da Assisi, dal 29 luglio al 9 dicembre 2012, una esposizione a carattere storico ed archeologico che prende il nome di “Aurea Umbria”.
Si tratta di una rassegna che presenta materiali archeologici di notevole importanza, provenienti da tutto il territorio umbro, e si focalizzerà sul periodo importante, quello dell’età di Costantino I, difficile ma non per questo meno ricco di testimonianze di valore.
Questa mostra potrebbe benissimo essere una retrospettiva per il nostro tempo, caratterizzato da gravi problemi finanziari, dallo spread, dalla spending review, dalle difficoltà delle famiglie italiane ad arrivare a fine mese, ma in questo quadro effettivamente negativo continuano a fiorire l’arte, la cultura, e perché no, anche la ricchezza per pochi eletti.
La rassegna di Spello offrirà l’occasione per parlare dell’età tardo-antica che normalmente negli studi e nelle mostre tende ad essere meno trattata.
Questi secoli sono caratterizzati dalla decadenza e dalla crescente difficoltà economica che tende ad essere riassorbita in parte dal vigore di grandi imperatori, tra i quali spicca senza alcun dubbio Costantino. Il III e il IV secolo d.C. saranno allora i protagonisti della mostra di Spello e sarà possibile, mediante i reperti archeologici, comprendere come in realtà in questa specifica regione d’Italia, immersa tra i monti e le boscaglie, la crisi sia stata davvero relativa. Lo testimoniano il commercio continuo che si sviluppava sia lungo il Tevere che sulla Flaminia; lo dimostrano la vitalità di ricche famiglie umbre che decorano i loro palazzi con pitture parietali e mosaici; lo provano anche i monumenti e i templi presenti nella città di Spoleto ed anche il Rescritto di Costantino, epigrafe esposta nella mostra in questione, che chiarisce come la città di Spello, rinnovata nel nome per volere di Costantino, sia nelle grazie dell’Impero.
Il periodo storico trattato porterà in Italia radicali cambiamenti, soprattutto da un punto di vista cultuale, generati dalla vittoria del Cristianesimo sul Paganesimo, dalla nascita della Chiesa Cristiana che viene protetta e appoggiata da quello stato che fino a pochi anni prima l’aveva combattuta. Anni quindi di mutamenti radicali che non determinano in maniera negativa lo sviluppo di singole regioni, come nel caso specifico dell’Umbria.